Ciò che pulsa oltre la forma rivela il mistero di ogni cosa vivente
A volte mi sembra che viviamo tutti sul margine di un bosco. Da una parte la luce, dall’altra l’ombra dove le cose si trasformano. È lì che mi sento a casa: nel punto in cui la forma ancora non è decisa, dove ogni cosa respira insieme alla sua possibilità .
"Il legno è la materia che scelgo per raccontare tutto questo. È vivo, sensibile, conserva il ricordo del tempo e del luogo da cui proviene".
Lavorarlo è come dialogare con una creatura che sa già cosa vuole diventare. Nel suo respiro lento trovo la stessa verità della natura: nascita, ferita,
rinascita. Credo che gli animali e gli elementi siano memorie incarnate. Parlano una lingua che non si scrive ma si riconosce, come un ricordo che riaffiora dal fondo dell’acqua. Attraverso l’arte cerco di dare corpo a quella voce, di tradurre il respiro dell’invisibile in immagini, parole, presenze.
Nel
bosco, nell’acqua scura, nel legno che trattiene la vita, tutto diventa
simbolo: la ferita e la rinascita, la perdita e il ritorno.
È lì che cerco — nella materia viva e mutevole — la parte indomita che ci abita, quella che sopravvive anche quando crediamo di averla dimenticata.
Ultimi lavori
Una selezione di opere recenti nate dal dialogo tra natura e materia. Ogni forma, un respiro che attraversa la soglia tra luce e ombra.